sabato 12 gennaio 2013
La relazione del geologo, ma è un'omonimo del direttore della cava? "Da dove vengono questi, più che massi, sassi di granito? rosso sulla spiaggia della Rossa di Porto Azzurro? Sono stati analizzati? Sono compatibili con la costa? Sono idonei per la diga di frangiflutti?
La relazione del geologo, ma è un'omonimo del direttore della cava?
L’impresa Crudo era intervenuta nel consolidare la diga frangiflutto, ma i massi utilizzati non erano risultati idonei alla consegna, per cui la direzione dei lavori aveva intimato alla stessa società di Brindisi di rimuoverli
http://www.confindustrialivorno.it/comunicazione-e-stampa/rassegna-stampa/potenziamento-porto_29-01-2010_09-53.php?m=4
Si tratta, a questo punto, di prelevare nel ravaneto della cava di Pozzondoli i massi che sono stati qui depositati e accumulati per trasferirli a Porto Azzurro, visto e considerato che la loro tipologia si può benissimo adattare all’habitat marino del tratto di costa porto azzurrina, almeno stando a quanto riportato dalla relazione del geologo Sergio Matteoli.
Ma l’individuazione del deposito della cava di granito di San Piero tornerebbe anche a vantaggio della stessa amministrazione di Campo nell’Elba. Il sindaco aveva infatti emesso un’ordinanza, con cui autorizzava la cooperativa Filippo Corridoni (aveva avuto in precedenza la concessione all’escavazione del granito) di sistemare il deposito e l’accumulo di massi in eccedenza e detriti vari.
http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2012/10/22/news/diga-frangiflutti-per-difendere-il-porto-1.5907260
A PORTO AZZURRO OGGI RIPRENDONO I LAVORI AL MOLO
ci sarà anche la sostituzione dei massi retrostanti la diga frangiflutti, messi in opera dalla prima ditta appaltatrice e sottodimensionati rispetto alle esigenze statiche del molo, con altri di dimensioni adeguate.
http://www.tenews.it/giornale/2009/10/19/a-porto-azzurro-oggi-riprendono-i-lavori-al-molo-28245/
lunedì 19 ottobre 2009- 2.44
SERGIO MATTEOLI
DIRETTORE DEI LAVORI NELLE SEGUENTE CAVE:
Una cava di granito della Coop F Corridoni, S, Piero in Campo (LI) dal 1990
due cave di marmo in sotterraneo della Coop. Condomini Lavoratori di Levigliani, (LU)
dal 1991
una cava di marmo verde della Cave Savino Priod a Verres, (AO) dal 2010
http://www.geofield.it/wp-content/uploads/2012/11/CV-Sergio_ita.pdf
Maurizio Papi - Sì, poi i massi. Ma con quali criteri sono stati scelti? Sono gli scarti della cava di San Piero e adesso ce li appioppa a noi».
Porto Azzurro 07 febbraio 2009 — pagina 07 sezione: Piombino
http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2009/02/07/LB4PO_LB401.html
...non vedo l'ora di venire all'Elba... "porte aperte alla renault" , i maya avevano ragione, ci sono sempre più teste vuote di valori, pensano solo ai soldi, ma chi ha visto molto da vicino il vero male e la morte, sa che è inutile, basta un metro cubo di terra alla fine.
"Porte aperte alla Renault"
Gimmi Ori
Volevo innanzitutto ringraziare il SANPIERESE, che allarmato per il pericolo, non solo per i sanpieresi, ma anche per i campesi, gli elbani, gli italiani e gli stranieri, mi ha informato della faccenda di tutte queste tonnellate di massi per i porti.
Comunque sembra che sia stato scoperto un nuovo modo per sconfiggere la disoccupazione, inventando un nuovo lavoro, "il rompicoglioni", sicuramente visto la crisi dei conti pubblici, un ottimo assistente per l'assessore ai lavori pubblici di ogni comune, così lo aiuterà a controllare i costi, le forniture del materiale, e le ditte, che abbiano il DURC per esempio.
Lo possono fare tutti, anche i pensionati come me, dopo 36 anni di lavoro, anche se c'ho da assistere giornalmente due invalidi a casa e un bambino, un po' di tempo potrei trovarlo, è una giusta causa.
Anche una mia vecchia ospite, che ha soggiornato da noi per tanti anni, è venuta a trovarci domenica scorsa ed è rimasta allibita su come sia "approssimativa" la nostra zona dopo l'alluvione, ci sono sempre montagne di sabbia, sassi e massi alla "Maurice Papis", tutti gli scarti della montagna, troiai vari, ponte provvisorio e ponte tappo, strada dissestata, fosso non pulito, si vede benissimo sempre cosa sia passato di qui che ovviamente diciamo scoraggia i turisti, d'altronde se non c'e' a Marina di Campo un albergo a cinque stelle, penso che qui sarebbe inutile anche pensarlo, ci sono anche i "buscioni nazionali" e i "cinghiali a denominazione di origine controllata garantita e protetta", d'altronde il ricco turista o arriva con l'aliscafo come a Capri dove trova dodici alberghi a cinque stelle e cinque stelle lusso, oppure con l'aereo, e poi noleggia la ferrari come a forte dei marmi, e poi va alla capannina come a forte dei marmi, o al billionaire di briatore.
Purtroppo la situazione generale peggiorerà sempre di più, i maya avevano ragione, ci sono sempre più teste vuote di valori, pensano solo ai soldi, ma chi ha visto molto da vicino il vero male e la morte, sa che è inutile, basta un metro cubo di terra alla fine.
Gimmi Ori
da Facebook Elba repubblica indipendente
Carlo Carpinacci Oltre al morto (pace all'anima sua) c'è anche un rompicoglioni che invece di andare a lavorare è dalla mattina alla sera sulla tastiera del suo computer a sparare sentenze facendo finta di essere il paladino della giustizia.
in questi giorni, mio malgrado a casa con l'influenza, ho avuto modo di conoscere, anche se virtualmente (fortunatamente non fisicamente) delle persone incredibilmente vuote di testa.
ho saputo che hanno in gestione anche attività commerciali di accoglienza. E ci si lamenta se all'Elba alcune attività fanno fatica ad andare avanti.
Ma voi andreste ospiti da uno con una faccia così???
E adesso farà copia-incolla come di suo vizio!!!
E CON QUESTO PASSO E CHIUDO DEFINITIVAMENTE LA DISCUSSIONE!!! (anche perché sono in via di guarigione e me ne ritorno a lavorare ...IO!!!!)
P.S. l'anonimo uomo della montagna si è sbellicato dalle risate sui cancelli dimenticati "aperti" da cui sono passati i ciclisti in cava, "porte aperte alla Renault".
Carlo Carpinacci ...non vedo l'ora di venire all'Elba...
Comunque sembra che sia stato scoperto un nuovo modo per sconfiggere la disoccupazione, inventando un nuovo lavoro, "il rompicoglioni", sicuramente visto la crisi dei conti pubblici, un ottimo assistente per l'assessore ai lavori pubblici di ogni comune, così lo aiuterà a controllare i costi, le forniture del materiale, e le ditte, che abbiano il DURC per esempio.
Lo possono fare tutti, anche i pensionati come me, dopo 36 anni di lavoro, anche se c'ho da assistere giornalmente due invalidi a casa e un bambino, un po' di tempo potrei trovarlo, è una giusta causa.
Anche una mia vecchia ospite, che ha soggiornato da noi per tanti anni, è venuta a trovarci domenica scorsa ed è rimasta allibita su come sia "approssimativa" la nostra zona dopo l'alluvione, ci sono sempre montagne di sabbia, sassi e massi alla "Maurice Papis", tutti gli scarti della montagna, troiai vari, ponte provvisorio e ponte tappo, strada dissestata, fosso non pulito, si vede benissimo sempre cosa sia passato di qui che ovviamente diciamo scoraggia i turisti, d'altronde se non c'e' a Marina di Campo un albergo a cinque stelle, penso che qui sarebbe inutile anche pensarlo, ci sono anche i "buscioni nazionali" e i "cinghiali a denominazione di origine controllata garantita e protetta", d'altronde il ricco turista o arriva con l'aliscafo come a Capri dove trova dodici alberghi a cinque stelle e cinque stelle lusso, oppure con l'aereo, e poi noleggia la ferrari come a forte dei marmi, e poi va alla capannina come a forte dei marmi, o al billionaire di briatore.
Purtroppo la situazione generale peggiorerà sempre di più, i maya avevano ragione, ci sono sempre più teste vuote di valori, pensano solo ai soldi, ma chi ha visto molto da vicino il vero male e la morte, sa che è inutile, basta un metro cubo di terra alla fine.
Gimmi Ori
da Facebook Elba repubblica indipendente
Carlo Carpinacci Oltre al morto (pace all'anima sua) c'è anche un rompicoglioni che invece di andare a lavorare è dalla mattina alla sera sulla tastiera del suo computer a sparare sentenze facendo finta di essere il paladino della giustizia.
in questi giorni, mio malgrado a casa con l'influenza, ho avuto modo di conoscere, anche se virtualmente (fortunatamente non fisicamente) delle persone incredibilmente vuote di testa.
ho saputo che hanno in gestione anche attività commerciali di accoglienza. E ci si lamenta se all'Elba alcune attività fanno fatica ad andare avanti.
Ma voi andreste ospiti da uno con una faccia così???
E adesso farà copia-incolla come di suo vizio!!!
E CON QUESTO PASSO E CHIUDO DEFINITIVAMENTE LA DISCUSSIONE!!! (anche perché sono in via di guarigione e me ne ritorno a lavorare ...IO!!!!)
P.S. l'anonimo uomo della montagna si è sbellicato dalle risate sui cancelli dimenticati "aperti" da cui sono passati i ciclisti in cava, "porte aperte alla Renault".
ALMENO TOTO' E PEPPINO FACEVANO RIDERE!!! I chiarimenti del caso sullo "sbancamento della cava di pozzondoli", almeno totò e peppino facevano ridere dal gruppo facebook elba repubblica indipendente, ha proprio ragione facevano ridere, il problema è che l'alluvione non ha fatto ridere, e con la sicurezza delle persone non si scherza ..... e c'e' un morto a ricordarcelo ....
www.camminando.org
| ALMENO TOTO' E PEPPINO FACEVANO RIDERE!!! |
| Messaggio 50582 del 11.01.2013, 08:27 Provenienza: è su facebook |
ALMENO TOTO' E PEPPINO FACEVANO RIDERE!!!
Carlo Carpinacci
TROVATE LE DIFFERENZE CON LA LETTERA AL MAZZEI:
Peppino: "Domandiamo a quel militare là." (indicando un vigile urbano)
Totò: "A quello? Ma che, sei pazzo? Quello dev'essere un generale austriaco, non lo vedi?"
Gimmi Ori
Gentile Signor Carlo Carpinacci da Lugo di Romagna,
ha proprio ragione facevano ridere, il problema è che l'alluvione non ha fatto ridere, e con la sicurezza delle persone non si scherza ..... e c'e' un morto a ricordarcelo .....
Carlo Carpinacci
Ridevo per il suo modo di interpretare la lingua italiana non certo x la tragedia della quale lei si riempie la bocca molto spesso a sproposito.
Come può notare dal mio cognome io sono molto + elbano e soprattutto Sanpierese di lei. Vedo che come ho già notato x altre circostanze è male informato e non ho ancora capito se lo è o lo fa!!!
Le vorrei informare che ho avuto modo di essere vicino alla cittadinanza del mio Comune disastrata dalla tragedia dell'anno scorso forse più di lei con aiuti che non ho mai pubblicizzato e che non intendo farlo ora e soprattutto con lei. Chi mi conosce, e all'Elba sono sicuro che conoscono + il sottoscritto e la mia Famiglia di lei, sa quanto amo la MIA terra e le persone che vi ci abitano.
La prego di lasciarmi in santa pace perché non ho ne la voglia ne il tempo da perdere a controbattere le sue stravaganti polemiche gratuite!!
Gimmi Ori
Gentile Signor Carlo Carpinacci da Lugo di Romagna,
ha proprio ragione facevano ridere, il problema è che l'alluvione non ha fatto ridere, e con la sicurezza delle persone non si scherza ..... e c'e' un morto a ricordarcelo ....
I chiarimenti del caso a almeno preoccupiamoci di Francesco Semeraro, " sbancamenti alla cava di Pozzondoli", Marina di Campo alluvione 04.09.2002, alluvione 07.11.2011
www.camminando.org Gimmi Ori |
| Messaggio 50568 del 10.01.2013, 15:42 Provenienza: Un amico di Francesco Semeraro |
Gentile Sig. Fabrizio Mazzei,
la capisco bene sa, ( "il cavatore" ), anche mio nonno classe 1901 lavorava in miniera a Monte Calamita, e condivido la sua scelta di cavare poco per lavorarla la pietra e non vendere i blocchi, ma non mi pare che sia il caso dei porti, comunque penso che faccia bene a far vedere la vs. cava al mio amico Francesco Semeraro e fornendogli tutti i chiarimenti del caso:
potrà fargli vedere l'area della cava delimitata e recintata che non consente l'accesso ai non addetti ai lavori, potrà fargli vedere la pesa con la quale pesate il blocco e stabilite di quale categoria è, la vendita a peso, potrà fargli vedere il lavoro che dovrete fare, due operai e con quali mezzi, o avrete altri operai e altri mezzi autorizzati a lavorare in cava visto il poco tempo disponibile, e fargli vedere da dove usciranno tutte queste 15.180 tonnellate per ora, come lavorerete con i mezzi e a che distanze, se non ho capito male tra la strada comunale sotto e il vs.piazzale sopra, potrà chiarire la storia, che non abbiamo capito bene, della buca di bacino e per quanto tempo è autorizzato lo stoccaggio, far vedere dove è ubicata la buca di bacino, visto il grosso lavoro da fare avrete sicuramente un distributore di carburante per l'escavatore o gli escavatori e gli altri mezzi, o un deposito a norma di legge ovviamente, per la messa in sicurezza avrete presentato il progetto di messa in sicurezza in comune credo, e poi come scrive "Per il nostro ravaneto ovvero la zona di stoccaggio dei massi da scopertura prevista ad autorizzata nei piani di coltivazione da 50 anni a questa parte" è stata autorizzata dal ministero o dal comune negli ultimi 50 anni e con quali scadenze?
Ma di quale altra cava sta parlando, quella che ha anche il pontone per fare i lavori ai moli?
Dopo la rilettura del regio decreto del 1904 sulla distanza dai corsi d'acqua, cosiccome il regio decreto del 1927 sulle cave, seguito da una miriade di norme nazionali e regionali, cave che, a parte il discorso sulla sicurezza e il rischio idro-geologico, hanno un'autorizzazione che ha una scadenza, non sono eterne, si esauriscono, anche se ciò ovviamente non piace ai proprietari del terreno, ma ribadisco che per due operai qualificati non è certo un problema proseguire l'attività secolare tradizionale di famiglia e paesana, anche con il granito che viene dalla Cina, Sardegna o altrove, presente anche in qualche piazza dell'Elba, anche se ovviamente sarebbe meglio il nostro, ma tutto ha un inizio e una fine, mentre per il lavoro di presidente e vice presidente non bisogna disperare, magari arriveranno delle poltrone anche per il prossimo municipio di S. Piero, con il prossimo imminente COMUNE UNICO DELL'ELBA.
D'altronde la situazione è sempre più drammatica per chi non ha il monopolio dei lavori pubblici o il monopolio dei trasporti marittimi, per chi non ha un monopolio nella sua alta categoria o un'ottima posizione privilegiata sul mare, per chi non ha un monopolio nel suo ramo d'attività o un monopolio degli affitti, il lavoro è diminuito e i prezzi e gli incassi pure, i costi e le tasse sono aumentati e il lavoro gratis è obbligatorio per non demolire l'attività e andarsene a spasso per il mondo, ma non in vacanza.
A parte il discorso sull'orario dei fenomeni nel caso di allerta meteo, che cosa sarebbe successo all'albergo del mio amico Elio Bianchi, ma anche ad altri alberghi e attività di Marina di Campo pure duramente colpiti, se l'alluvione, invece del 07.11.2011, si fosse verificata il 04 settembre come nel 2002 ( alluvione 04.09.2002 ), quando gli alberghi sarebbero stati aperti con numerosi turisti presenti in paese?
Visto che con l'allerta meteo si chiudono le scuole, si chiuderanno anche gli alberghi?
Le auguro una buona giornata!
Gimmi Ori
P.S. l'anonimo uomo della montagna mi ha detto che quando era sul sentiero 35 sopra la vs.cava, ha visto due ciclisti in mountain bike prendere la strada in discesa dal 35 e passare dentro la cava, forse avevate dimenticato i cancelli aperti .........
www.camminando.org
| Coop. Corridoni |
| Messaggio 50558 del 10.01.2013, 10:57 Provenienza: San Piero |
siamo molto sorpresi nel constatare che anche Lei si sia fatto coinvolgere e strumentalizzare nella "querelle" che in questi giorni, fomentata da qualcuno probabilmente per INTERESSI PERSONALI o motivi di rivalsa nei nostri confronti, impazza sul web.
Teniamo a dirLe che è stato male informato, o meglio, disinformato! Se vuole notizie certe in merito alla questione, ci venga pure a trovare e saremo ben lieti di farLe vedere come stanno realmente le cose.
In merito ad alcune affermazioni, però bisogna fare chiarezza! La più grave è quando dice: "...materiali vari che al primo acquazzone li ritroveremmo ancora una volta nelle case e nei scantinati sottostanti". Ebbene, abbiamo avuto già modo di dire in altri interventi che in occasione dell'alluvione neanche una scaglia proveniente dalla nostra cava o dal ravaneto della stessa è finito a valle, come hanno constatato a suo tempo sul posto tutti gli organi preposti venuti a controllare! Se qualcuno continua ancora oggi ad affermare il contrario è in malafede e ci costringerà a tutelarci per vie legali!
Per quanto riguarda i blocchi precisiamo che nel 2009 fu tolto il lavoro all'impresa appaltante per inadempienze della ditta esecutrice, non per la qualità o dimensione degli stessi! (anche noi rientriamo purtroppo tra gli elbani creditori di questa ditta...)! la fornitura per un molo parla di blocchi di I^ categoria, da Kg.50 a Kg. 1000, e di III^ categoria, da Kg. 3000 a Kg. 7000, ed i nostri blocchi ricalcano esattamente queste caratteristiche (un blocchetto di un metro cubo del nostro granito corrisponde a circa Kg. 2700, un sasso di 30 cm. a 70 Kg.).
Per il nostro ravaneto (che poi non è in vicinanza di nessun fosso), ovvero la zona di stoccaggio dei massi da scopertura prevista ad autorizzata nei piani di coltivazione da 50 anni a questa parte, provvisoriamente dopo l'alluvione siamo intervenuti per la messa in sicurezza della strada bianca sottostante come convenuto con l'ufficio tecnico del nostro comune, in attesa della sistemazione definitiva che potrà essere realizzata proprio con l'asportazione dei blocchi da inviare a Porto Azzurro, in piena sicurezza idrogeologica!
Detto questo, non capiamo come mai la ns/cava, che da sempre e per scelta (avremmo potuto commercializzare blocchi e metterli sul mercato come richiestoci, ma abbiamo optato di cavare solo la pietra che lavoriamo) scava annualmente un volume minimo, dovrebbe creare preoccupazioni mentre altre che operano all'Elba scavando volumi ben maggiori dei nostri non vengono assolutamente considerate...! Ciò non può che portare all'ipotesi iniziale, ovvero che c'è qualcuno che per tornaconto personale sta cercando di creare un caso, qualcuno che ha creato più profili e nikname dove se le canta e se le suona, riconoscibile però dal suo stile sgrammaticato e da un insieme di copia-incolla sconclusionati, qualcuno, mi consenta, da cui farebbe bene a diffidare!
Fabrizio Mazzei
giovedì 10 gennaio 2013
MARINA DI CAMPO - SBANCAMENTI NELLA CAVA DI POZZONDOLI: ALMENO PREOCCUPIAMOCI di Francesco Semeraro. Maurizio Papi dal Tirreno: "i massi. Ma con quali criteri sono stati scelti? Sono gli scarti della cava di San Piero e adesso ce li appioppa a noi»."
Maurizio Papi dal Tirreno: "i massi. Ma con quali criteri sono stati scelti? Sono gli scarti della cava di San Piero e adesso ce li appioppa a noi»."
http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2009/02/07/LB4PO_LB401.html
MARINA DI CAMPO - SBANCAMENTI NELLA CAVA DI POZZONDOLI: ALMENO PREOCCUPIAMOCI di Francesco Semeraro.
http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=4126
pubblicato giovedì 10 gennaio 2013 alle ore 9.28.47
http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2009/02/07/LB4PO_LB401.html
MARINA DI CAMPO - SBANCAMENTI NELLA CAVA DI POZZONDOLI: ALMENO PREOCCUPIAMOCI di Francesco Semeraro.
http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=4126
pubblicato giovedì 10 gennaio 2013 alle ore 9.28.47
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A volte gli eventi atmosferici tragici si possono evitare sempreché la precauzione non tocchi interessi e diciamo, distrazioni.
Da qualche giorno sono iniziati i lavori, non senza polemiche, a Porto Azzurro per la realizzazione della scogliera a protezione del molo sovraflutto e per costruirla saranno necessarie grosse quantità di massi rocciosi che dai fondali si eleveranno fino a formare la barriera di protezione. Pare che queste roccie saranno prese dalla vecchia cava di Pozzondoli già testati e compatibili con l’habitat marino di Porto Azzurro; se ciò fosse vero, si metterebbe in grave pericolo la zona sottostante la cava la quale sarebbe sottoposta, in caso di forti piogge, a pericolo frane perché non siamo riusciti a vedere il deposito dei massi in eccedenza autorizzato dal comune che doveva essere precedente all’escavazione, sbancamento e rimozione dei massi.
La preoccupazione per chi abita a valle è giustificata perché si prevedono estrazioni per oltre 15 mila tonnellate per Porto Azzurro e si parla che in futuro altrettante tonnellate per un altro paese dell’Elba senza che vi sia un piano di adempimento per l’imminente messa in sicurezza idrogeologico della scarpata che ha già subìto scarichi di terra di dubbia provenienza, di detriti e di materiali vari che al primo forte acquazzone li ritroveremmo ancora una volta nelle case e nei scantinati sottostanti.
Inoltre la terra depositata è di colore diverso dalla somigliante della zona, per questa diversità dovrebbe essere analizzata perché dalla sua consistenza lascia qualche dubbio sulla compatibilità e integrità molecolare. Sul cartello dei lavori di Porto Azzurro non vi è nulla che indichi la provenienza del materiale roccioso che sarà usato, perché se non andiamo errati, nel 2009 furono bloccati i lavori alla Ditta Crudo perché i blocchi erano stati valutati non addatti benché, se l’informazione è giusta, venissero sempre dalla stessa cava degli attuali che ora hanno ricevuto il benestare di essere calati in mare. C’è qualcosa che stride e che dovrebbe essere affrontata come si è sostenuto il problema del trasporto no su gomme ma su mare.
Anche se è solo una nostra preoccupazione per eventuali frane e inquinamenti, sarebbe opportuno che qualcuno controllasse (forze municipali e stellate) questa situazione per far svanire dubbi e interrogativi popolari che a volte possono essere anche infondati.
martedì 8 gennaio 2013
Avviso on-line da http://comune.camponellelba.li.it/images/stories/avviso_cava_corridoni_2012.pdfDESCRIZIONE, l'autorizzazione alla coltivazione di cava e la richiesta di autorizzazione all'escavazione da http://www.comune.carrara.ms.it/Sezioni.aspx?id=363
http://comune.camponellelba.li.it/ images/stories/ avviso_cava_corridoni_2012.pdfD ESCRIZIONE
http://www.comune.carrara.ms.it/ Sezioni.aspx?id=363
Per ottenere l’autorizzazione alla coltivazione di cava occorre possedere la disponibilità dell’area di cava richiesta ed essere una ditta qualificata per l’escavazione.
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE
La richiesta di autorizzazione all’escavazione, contestuale ai sensi della L.R. 10/2010 e della L.R. 78/98 (vincolo idrogeologico ed eventuali altre autorizzazioni, pareri, assensi, ecc) viene presentata su appositi modelli prestampati con marca da bollo, secondo la tipologia di richiesta (rinnovo, variante, proroga, cave in area contigua di Parco, ecc).
In allegato alla richiesta deve essere presentato un piano di coltivazione redatto da tecnici abilitati come meglio specificato nelle Istruzioni tecniche della L.R. 78/98 (D.G.R. n.138 dell’11.02.02) unitamente alla documentazione richiesta per l’esame preliminare di V.I.A. (L.R. 10/10). In via ordinaria, sono richieste sei copie cartacee (Comune Settore Marmo, ASL, ARPAT, PROVINCIA, Comune Settore Ambiente, Ditta richiedente) ed una copia in formato digitale (*.pdf). Ulteriori copie possono essere richieste nel caso in cui il progetto coinvolga altri Enti e/o Settori comunali (ad esempio, 3 copie cartacee se area sottoposta a vincolo paesaggistico, 4 copie cartacee ed una digitale se in area Parco, ecc.).
La richiesta, indirizzata al Settore Marmo, si presenta all’Ufficio Protocollo del Comune, aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 08.30 alle ore 12.30, previa consegna del progetto presso il Settore Marmo che vidima la richiesta.
Le richieste di autorizzazione per l’attività estrattiva, relative a nuovi piani di coltivazione, devono essere presentate almeno sei mesi prima della data di scadenza dell’autorizzazione vigente.
Avvertenze: per le attività d’escavazione comprese nell’area di Parco, il piano di coltivazione dovrà essere accompagnato da uno studio di V.I.A. per essere esaminato dagli uffici del Parco che rilasciano la pronuncia di compatibilità ambientale comprensiva di nulla-osta all’escavazione e autorizzazione al vincolo paesaggistico e idrogeologico.
COSTI
Per l’attivazione del procedimento di verifica di assoggettibilità a V.I.A. è richiesto, quale contributo forfetario per le spese della struttura operativa, il versamento di € 200,00 sul c.c.p. 00118547 intestato al Comune di Carrara Servizio Tesoreria (causale: Settore Marmo – Istruttoria VIA) in caso di Valutazione di Impatto Ambientale il contributo è di € 200,00 per ogni anno di escavazione richiesto.
ISTRUTTORIA
L’istruttoria prevede l’avvio di due distinti procedimenti, rispettivamente ai sensi della:
- Legge Regionale n.10 del 12 febbraio 2010 e s.m.i. per quanto compete la verifica di assoggettabilità a V.I.A.;
- Legge Regionale n. 78 del 3.11.1998 ,“Testo unico in materia di cave, torbiere, miniere, recupero di aree escavate e riutilizzo di residui recuperabili” e Legge Regionale n. 39 del 21.03.2000 e s.m.i.
(Legge forestale della Toscana).
VERIFICA DI ASSOGGETTIBILITÀ A V.I.A. AI SENSI DELLA L.R. 10/2010
Il procedimento è preliminare al procedimento autorizzativo ex L.R. 78/98.
I termini del procedimento per la verifica di assoggettibilità a V.I.A. ex L.R. 10/10 decorrono dalla data di pubblicazione sul B.U.R.T., a cura del proponente, dell’avviso di deposito del progetto e dell’istanza presso il Comune che viene pubblicata all’Albo Pretorio unitamente all’istanza di autorizzazione ex L.R. 78/98.
Entro 45 giorni dalla pubblicazione, chiunque abbia interesse può far pervenire al Comune le proprie osservazioni.
L’atto decisionale viene comunicato al proponente entro 90 gg. dall’avvio del procedimento, salvo sospensione dei termini per integrazioni o chiarimenti.
VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AI SENSI DELLA L.R. 10/2010 E DELLA L.R. 79/98
Nel caso in cui il progetto venga invece sottoposto a valutazione di impatto ambientale, l’avvio dei procedimenti ex L.R. 10/10 e L.R. 78/98 avviene contemporaneamente.
I termini del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A)., decorrono dalla data di pubblicazione dell’avviso su un quotidiano a diffusione regionale o provinciale.
Entro 60 giorni dalla pubblicazione, chiunque abbia interesse può far pervenire al Comune le proprie osservazioni.
La pronuncia di compatibilità ambientale, salvo richiesta di indagine preliminare, viene rilasciata entro 150 gg. dalla data di pubblicazione (210 gg. in caso di istruttorie di particolare rilevanza o complessità).
PROCEDIMENTO RELATIVO ALLA L.R. 78/98 E AL VINCOLO IDROGEOLOGICO
A conclusione del procedimento di V.I.A, l’ufficio avvia contestualmente i procedimenti relativi alla L.R. 78/98 e al vincolo idrogeologico.
L’Ufficio trasmette contestualmente, copia degli elaborati progettuali, a tutti gli Enti o soggetti competenti al rilascio di nulla-osta, autorizzazioni, assensi o pareri connessi al rilascio dell’autorizzazione. Nel caso in cui sia necessario richiedere alla Ditta integrazioni, i termini del procedimento si interrompono (a far data dall’invio della richiesta) fino al ricevimento della documentazione richiesta.
Entro 50 giorni dalla data di presentazione dell’istanza (se non sono stati interrotti i termini del procedimento per eventuali richieste di integrazione di documentazione), previa valutazione dei progetti presentati, l’Ufficio convoca la Conferenza dei Servizi tra il Comune e tutti gli Enti o soggetti competenti al rilascio di nulla-osta, autorizzazioni, assensi o pareri connessi al rilascio dell’autorizzazione, con conclusione dei lavori entro 30 gg..
Nella sua prima riunione, la conferenza, ove non sia possibile adottare le determinazioni conclusive, rinvia il proprio giudizio in attesa dell’eventuale documentazione integrativa ritenuta necessaria. Alla Ditta viene trasmesso ufficialmente il parere della Conferenza. L’eventuale richiesta di documentazione integrativa sospenderà una sola volta (e fino al ricevimento di quanto richiesto) i termini del procedimento. Raggiunta la decisione conclusiva, l’Ufficio la comunica ufficialmente alla Ditta, richiedendole la garanzia fideiussoria di cui all’art. 15, comma 2 della L.R. 78/98.
Il provvedimento di autorizzazione è rilasciato, su proposta del responsabile del procedimento, entro i 20 giorni successivi alla conclusione della Conferenza di Servizi, previa presentazione della polizza fideiussoria.
Il provvedimento di autorizzazione contiene, in allegato, anche una planimetria indicante l’area in disponibilità alla Ditta e l’area autorizzata all’escavazione.
RIFERIMENTI NORMATIVI
L.R. 10/2010: Valutazione di Impatto Ambientale
L. R. 78/98 e relative Istruzioni Tecniche (Decreto della Giunta Regionale n. 138 dell’11.02.02): Autorizzazione attività estrattive
Regio Decreto 3267/1923
L.R. 21.03.2000 n.39 e s.m.i.
Regolamento di Attuazione D.P.G.R. 08.08.2003: Vincolo Idrogeologico
Data ultimo aggiornamento: 18/6/2012
http://www.comune.carrara.ms.it/ Sezioni.aspx?id=363
lunedì 7 gennaio 2013
Gentile Presidente Enrico Rossi, grazie per la celere risposta, ma quel mega-sbancamento della montagna, che crea un rischio idro-geologico, quando sarà messo in sicurezza? Sto parlando delle 15.180 tonnellate di massi da scogliera per la protezione del porto di Porto Azzurro a cui dovrebbe seguire pure uno successivo di altre forse 20.000 tonnellate di massi per il porto di Marciana Marina!
Grazie per la risposta, ma quel mega-sbancamento della montagna, che crea un rischio idro-geologico, quando sarà messo in sicurezza?
pubblicato venerdì 4 gennaio 2013 alle ore 17.12.31http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=4106
Gentile Presidente Enrico Rossi,
La ringrazio molto della celere risposta, ma a quanto pare non sono l'unico a non aver capito bene le risposte alle domande seguenti:
Elba, alluvione e sicurezza, ci sono o non ci sono le analisi della terra, che magari viene da un altro comune, di quei camion di terra riportata e depositata a quanto sembra nei pressi di una vecchia cava, vicino al corso d'acqua, come se si trattasse di una discarica, e un deposito di massi da scogliera ( autorizzato dal comune? ), c'e' o non c'e', e ci sarà o no uno sbancamento della montagna così importante per 15.180 tonnellate di massi da scogliera? ( autorizzato dal comune? ). Dopo il mega-sbancamento della montagna, ci sarà anche poi sicuramente un progetto successivo di messa in sicurezza dal punto di vista idro-geologico, ma quando sarà attuato, visto che con l'ultima alluvione tutta la pianura di Marina di Campo per 2 km è stato riempita di materiali vari, sabbia, detriti, sassi, massi, con anche la perdita di una sola vita umana per fortuna, Presidente Rossi?
http://isoladelbalavocedellaverita.blogspot.it/2013/01/elba-alluvione-e-sicurezza-ci-sono-o.html
Rinnovo gli auguri di buon anno, buon lavoro e La saluto cordialmente.
Gimmi Ori
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